Pubblicato da: Insieme per un Futuro | 17/09/2010

Cinque cose che mi piacciono di Gesù

Informalità: Gesù ha un piano molto complesso per l’intero universo, ma
mi piace come sembra essere assolutamente casuale in molte cose che non
hanno molta importanza per quel piano, come la struttura irregolare della
corteccia di un albero, o il punto in cui uscirà un ramo nuovo. Oppure,
non c’è niente di casuale e quel ramo deve nascere esattamente in quel
punto perché l’universo funzioni bene. Se è così, mi piace il modo in cui
me lo fa sembrare casuale.

Complessità: l’opposto dell’informalità. Mi piace come fa succedere cose
apparentemente casuali, ma che poi alla fine vengono tutte insieme e
acquistano un senso perfetto. Allora mi rendo conto che non era assolutamente
casualità, ma un’espressione di genio.

Colore: sembra quasi ossessionato dal colore, ma non si mette a spruzzare
fosforescenze psichedeliche da tutte le parti. Aggiunge abbastanza kaki e
grigio da lasciarmi stupefatto quando arriva con qualcosa di brillante.

Passione: il suo modo di essere appassionato in tutto quello che fa. Per
esempio, se io dovessi creare un insetto, sceglierei una testa, un corpo, un
po’ di zampe e forse un pungiglione, o qualcosa del genere. Ma Lui non si
ferma lì. “Oh, qui potrei aggiungere qualche antenna con trilioni di peluzzi
che fanno da sensori, poi magari delle ali che si piegano su se stesse dentro
alla sua corazza, un occhio composito, un trocantere qui, un mesotorace là,
e un ganglio esofageo qui sotto”. È pazzesco!
Quando io “creo” una nuvola, traccio una linea orizzontale su un foglio
di carta, ci disegno sopra tre o quattro protuberanze ed è fatta. Quando Lui
crea una nuvola, comincia con uno sfondo atmosferico pazzamente complesso,
poi raccoglie insieme milioni di microscopici cristalli di ghiaccio,
ognuno con sei lati perfettamente simmetrici ma con una forma unica. Poi
manda fasci di luce per renderne la piena tridimensionalità e delle correnti
d’aria per farla danzare. Sembra che non riesca a impegnarsi in un progetto
senza dare il meglio di sé.

Interessamento: accidenti se si interessa delle cose! Si interessa di tutto! Di
ogni singola microscopica minuzia. Immaginatevi quanta importanza dia a
tutti noi, o i particolari, la cura e la progettazione necessari a ciascuno dei
quasi sette miliardi di noi attualmente in vita, per non parlare dei miliardi
prima e dopo di noi. Mi sento esausto solo a pensarci. Sono così fortunato
ad avere Lui!

Quest’articolo è tratto da Contatto, la nostra rivista mensile. Per ulteriori informazioni o per fare l’abbonamento, scriveteci a ass.insieme.t@gmail.com


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